ROADS è la dashboard pubblica di IgniCraft pensata per i Comuni italiani che gestiscono direttamente la propria rete viaria. Il suo nome è un acronimo — Risk-Oriented Asset Decay Surveillance — ma il claim ne riassume meglio l'intento: *asfalto sotto controllo, sempre*.
In questo articolo guardiamo cosa fa esattamente lo strumento, come si usa la dashboard pubblica e perché abbiamo scelto questa architettura.

Il problema concreto
L'ufficio tecnico di un comune sotto i 15.000 abitanti che gestisce la viabilità raramente ha più di tre persone. Spesso il responsabile della manutenzione condivide il ruolo con altri incarichi (urbanistica, lavori pubblici generali, edilizia privata). La rete stradale comunale media in queste fasce è dell'ordine di 50–200 km.
In questa configurazione, mantenere un quadro aggiornato delle condizioni di tutte le strade è strutturalmente impossibile senza supporto strumentale. Si finisce per intervenire su segnalazione: cittadini che chiamano per le buche, ispezioni puntuali in zone già note. Il problema è che il modello reattivo costa di più nel lungo periodo, e — non meno importante — espone il Comune al rischio di responsabilità civile *ex* art. 2051 c.c. quando si verificano sinistri.
Sull'aspetto giuridico abbiamo già scritto in un articolo dedicato: la sintesi è che la Cassazione, in orientamento consolidato, considera oggettiva la responsabilità del Comune custode salvo prova del caso fortuito. Documentare l'attività di vigilanza non è solo gestione: è un asset difensivo.
ROADS nasce per comprimere il tempo che serve a costruire e mantenere quel quadro.
Cosa vedi quando entri come ospite
ROADS ha una modalità ospite: chiunque può aprire la dashboard pubblica senza autenticarsi e provare lo strumento su qualsiasi Comune italiano. Niente form di accesso, niente trial limitati. Lo trovi su roads.ignicraft.com sotto il bottone "Continua come ospite".
Cerchi un Comune nella barra a destra (es. "Napoli", "Milano") e attendi 1–3 minuti la prima volta: il sistema raccoglie i dati stradali pubblici dalla rete OpenStreetMap e calcola i punteggi di rischio.

L'interfaccia ti restituisce per ogni tratto della rete del Comune scelto:
Indice di rischio (0–100%) calcolato come combinazione di sei fattori
Priorità di intervento in tre livelli — Alta (rosso), Media (giallo), Bassa (verde)
Velocità stimata di percorrenza e tempo
Spiegazione del punteggio: quale fattore pesa di più su quel tratto
Quando clicchi un segmento sulla mappa, ROADS espone anche un'opzione "Genera Piano Intervento" che produce un piano operativo strutturato per quel tratto, con tempi e fasi suggerite — utile come bozza da rivedere insieme al tecnico responsabile.
I sei fattori di rischio
L'indice di rischio per ogni tratto è calcolato combinando sei fattori. Sono indicatori derivati da dati pubblici, non parametri di laboratorio:
1. Deformazione — variazione altimetrica misurata sul terreno. Quando disponibile, ROADS integra le serie storiche Sentinel-1, il sensore radar SAR del programma europeo Copernicus, che rileva spostamenti su scala millimetrica con acquisizioni ogni 6–12 giorni. 2. Traffico — volume di traffico stimato per quella classe di strada e zona, principale driver di degrado del manto. 3. Età asfalto — anni dall'ultimo intervento, dove l'informazione è disponibile (per le tratte senza dato si usa un valore di default conservativo). 4. Gelo + pioggia — eventi combinati che innescano il classico ciclo gelo-disgelo, responsabile della maggior parte delle buche stagionali. 5. Precipitazioni — accumulo medio annuo, indicatore di esposizione idraulica del manto. 6. Gelo — giorni con temperatura sotto zero, indicatore separato per i danni puramente termici.
C'è anche un settimo fattore opzionale — la sovrapposizione con aree a rischio idrogeologico ISPRA — che entra in gioco quando il Comune si trova in zone in cui l'instabilità del versante è cofattore della deformazione stradale (cfr. Rapporto ISPRA dissesto 2021).
Esportazione: i tre formati che servono davvero
Una mappa interattiva è utile per ispezionare ma inutile per allegare a una delibera o presentare a una Corte dei Conti. ROADS esporta i dati in tre formati pensati per i tre destinatari reali:
GeoJSON — il formato GIS per chi vuole aprire i dati in QGIS o ArcGIS e farne uso operativo (sovrapposizioni con catasto strade, piano della protezione civile, programmazione lavori).
CSV — la tabella per chi lavora in Excel/Google Sheets e deve produrre report o filtrarli per priorità/zona.
PDF — la relazione tecnica pronta da allegare a un piano triennale delle opere pubbliche D.Lgs. 36/2023 o a una domanda di finanziamento.
L'export è limitato agli utenti autenticati (admin del Comune); l'esplorazione è pubblica e libera.
Cosa non fa (deliberatamente)
ROADS non è uno strumento di rilievo strumentale. Non sostituisce un laboratorio stradale. Non sostituisce il sopralluogo. Il claim è esplicito sull'interfaccia: *"Versione alfa — dati e funzionalità sperimentali, non utilizzare per decisioni operative senza verifica."*
L'obiettivo non è la precisione assoluta sul singolo metro: è restituire coerenza nel tempo a un'amministrazione che oggi non ha alcun quadro sintetico. Quando il quadro c'è, anche se imperfetto, le decisioni iniziano a essere giustificabili.
A chi serve, concretamente
Tre profili di utente:
Tecnico comunale — usa ROADS per costruire la propria lista delle priorità di intervento, esportare il GeoJSON per il piano triennale, dimostrare in delibera che le priorità sono basate su un metodo riproducibile.
RUP per lavori di manutenzione — usa l'export PDF come allegato al capitolato; cita le serie storiche dei sei fattori nella motivazione tecnica della spesa.
Assessore al ramo o segretario comunale — apre la mappa pubblica, verifica visivamente se le criticità segnalate dai cittadini si sovrappongono o no alla mappa di rischio. Quando si sovrappongono, sostiene la priorità; quando non si sovrappongono, è un segnale che vale la pena approfondire.
Lo stato attuale
ROADS è in versione alfa: l'interfaccia è in produzione su roads.ignicraft.com, aperta al pubblico in modalità ospite. Le funzionalità "admin" (export, gestione interventi, login multi-utente per un singolo Comune) sono per ora a invito, e l'accesso si richiede direttamente dalla landing.
Stiamo lavorando con alcuni Comuni pilota italiani per affinare la calibrazione locale dei sei fattori — i pesi sono già parametrici, il prossimo passo è esporre la calibrazione anche all'utente admin del Comune in modo che possa rifletterne specificità locali (es. presenza di freddo intenso, traffico turistico stagionale).
Se hai responsabilità sulla viabilità di un Comune, di un'Unione di Comuni, di un'amministrazione provinciale, e l'argomento ti interessa: la modalità ospite di roads.ignicraft.com è il modo migliore per farti un'idea. Da lì, scrivici per parlare di pilota o demo dedicata.
